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Servizi educativi

Percorsi educativi al Museo

In linea con le più recenti proposte europee e internazionali, l’attività educativa propone una riflessione sulla straordinaria varietà delle culture umane, dando la possibilità di scegliere all’interno di una ricca proposta tematica e interdisciplinare.

I diversi percorsi proposti affrontano la storia delle culture umane dalle origini ai giorni nostri e si focalizzano sia sulla successione dei momenti dell’evoluzione umana e delle epoche della preistoria sia sulle differenze fra le culture del mondo.

I Servizi Educativi progettano, organizzano e coordinano le attività didattiche del Museo delle Civiltà, la missione è quella di:

  • promuovere la migliore fruizione del Museo presso pubblici differenziati;
  • assumere il pubblico del museo, in particolare quello scolastico, come “comunità” di riferimento, in modo da coinvolgerlo in attività centrate su pratiche di osservazione partecipata e intensiva delle raccolte;
  • favorire la fruizione attiva delle collezioni da parte dei visitatori tramite una didattica comparativa e contestualizzante, costruita per distinguere e non per omologare i contenuti provenienti dalle collezioni del museo;
  • promuovere la critica antropologica delle identità e delle differenze guidando il visitatore alla “disposizione” riflessiva dello sguardo, in modo da valorizzare le diversità e relativizzare il giudizio sulle altre culture alla realtà storica dei particolari contesti.

I servizi educativi del MuCiv sono impegnati a promuovere questa prospettiva direttamente sul web, fornendo “a portata di mouse“: mappe, chiavi di lettura, materiali, documenti e dati scaricabili e utilizzabili per scopi didattici e divulgativi, il tutto secondo la licenza:

Servizi di assistenza culturale e di ospitalità per il pubblico

Il servizio di assistenza culturale per il Museo delle Civiltà è affidato in concessione alla RTI Aditum Cultura, vincitrice della gara a procedura negoziata del 15 luglio 2019, prot. 2416/2019. Il servizio, rivolto alle scuole di ogni ordine e grado e al pubblico, è svolto nelle sedi del Museo delle civiltà.

Contatti per la prenotazione di visite guidate e laboratori per le scuole e per il pubblico:

Tutte le attività sono condotte in rispetto alle vigenti normative anti-COVID.

Laboratori di educazione museale

Dalla terrazza del Palazzo delle tradizioni popolari, esterno del Museo delle Civiltà

 

L’offerta educativa ADITUM CULTURA RTI per l’estate 2020 si rivolge a Centri Estivi e piccoli gruppi. Grande attenzione è rivolta alla multidisciplinarietà e all’apprendimento mediante attività pratiche con finalità pedagogiche, didattiche e scientifiche. I percorsi educativi offrono l’opportunità di approfondire in Museo quanto studiato a scuola con un operatore specializzato nel settore e di conoscere nuovi modi di leggere e interpretare oggetti, spazi ed eventi storici. Le attività svolte al museo forniscono, inoltre, un’immersione emotiva che porta a creare un connubio ed un’empatia perfetta tra i diversi saperi.

Durata: 2 ore circa
Costo: 18,00 € a bambino
Numero partecipanti: max 15 bambini
Operatori: il numero di operatori potrà variare da 1 a 3 in base al numero di bambini, alla fascia di età e al numero di accompagnatori (utilizzando in riferimento al contenuto nell’Allegato 8 del D.P.C.M. 11 giugno 2020).
Modalità di prenotazione: eventi@aditumcultura.it, 391.3283400 (da martedì a venerdì dalle ore 9.00 alle ore 14.00)

Preistoria

Riconosciamo gli ominidi: il lavoro del paleontologo in un viaggio dell’evoluzione umana

Una panoramica sullo scenario evolutivo che ha portato da forme simili alle scimmie antropomorfe all’attuale umanità. Si potranno identificare i reperti più importanti di australopitecine, Homo erectus, Homo neanderthalensis e molti altri.

Uomini e animali nella Preistoria

Il rapporto tra uomo e animali, dalla caccia all’allevamento, è passato attraverso numerosi cambiamenti climatici e del paesaggio. Lo studio dei resti faunistici permette l’individuazione dell’ambiente nel quale vivevano gli animali: ricostruiamo alcuni paesaggi del Pleistocene, individuando la fauna appropriata all’ambiente e al clima.

Scegli tu il corredo dell’età del Rame

Una punta di freccia, un vaso di ceramica, un’ascia: ma, quali oggetti scegliere? Aiutaci a comporre il giusto corredo funerario di una sepoltura dell’Età del Rame! Dopo una visita in museo, sarà più semplice capire cosa possono trovare gli archeologi quando scavano una tomba di 4.000 anni fa!

Impaginiamo la Preistoria

Ideazione di pagine di paesaggio, vita quotidiana e rituali nella Preistoria. Dalla visita in museo alla creazione di un libro per far rivivere le collezioni esplorate.

Non è bello ciò che è bello: i primi ornamenti nella preistoria

Conchiglie, perline in avorio, ciondoli in osso lavorato o steatite, piume …la creazione dei monili per comunicare, anche adornando il proprio corpo.

Il miele e i suoi prodotti: millenni di utilizzo dell’umanità

Miele, propoli e cera d’api, sono sfruttate da millenni da parte dell’umanità come attestato da molte rappresentazioni rupestri. Al Museo delle Civiltà il progetto “To Bee or Not To Be” ha portato alla realizzazione di tre arnie da osservazione per il monitoraggio ambientale, proprio perché le api sono eccezionali sentinelle dell’ambiente. Dopo la visita alle arnie, si potranno riprodurre le pitture rupestri dove ci sono attestazioni della produzione di miele e allevamento delle api, come ad esempio le pitture sulle pareti rocciose della Cuevas de la Araña in Spagna.

Aghi, fuseruole e pesi da telaio…senza questi non ci si veste!

Cosa serve per realizzare un filo? Come si tende l’ordito? Realizziamo i principali strumenti connessi con l’attività della tessitura in preistoria.

I modi di abitare nella Preistoria

Abitare significa assumere delle abitudini ed essere inseriti in un ambiente che contraddistingue l’umanità. Come riconoscere uno spazio abitativo e le potenziali aree funzionali? Com’era fatta una capanna del neolitico o una del bronzo? Scopriamolo insieme in museo!

Il disegno come strumento per comprendere il passato

Osservare e capire un reperto archeologico, preparazione al disegno, migliorie e correzioni. Come comprendere le nozioni dell’illustrazione archeologica e rendere più semplice e intuitivo l’approccio e la comprensione dei manufatti antichi.

Etnografia extraeuropea

Palo de lluvia (Il bastone della pioggia)

Diffuso in Perù, Ecuador, Cile e Brasile, ma anche in Africa e Australia, il bastone della pioggia ha origini antichissime, e ancora oggi viene utilizzato non solo per scopi musicali, ma anche in cerimonie religiose propiziatorie per il raccolto o per la pioggia. Fin dall’antichità le popolazioni centroamericane lo utilizzavano nelle cure delle malattie del sistema nervoso, conferendo al suono rilassante simile all’acqua poteri magici. Il nome deriva dal fatto che il suo suono assomiglia allo scrosciare della pioggia. Costruire un bastone della pioggia è un’attività che sviluppa l’abilità fine oculo-manuale, insegna a concentrarsi ed esprimersi in modo creativo durante la decorazione.

L’universo delle maschere e la magia dei feticci

Le tradizioni legate a due particolari classi di oggetti: le maschere, al centro di un’estrema varietà di tradizioni e credenze in ogni parte del mondo, e i feticci africani, classico oggetto degli studi etnografici e fulcro di complessi sistemi di pensiero e di pratiche in alcune zone dell’Africa occidentale. Un gioco di memoria sulle maschere, seguito dalla realizzazione di versioni moderne e colorate dei feticci tradizionali, con materiali nuovi, ma con procedure simili a quelle tradizionali.

Il viaggio sull’acqua dell’umanità (laboratorio di etnoarcheologia)

L’attività si propone di sviluppare il tema del “viaggio sull’acqua” con un percorso che, partendo dall’esposizione dedicata al villaggio Neolitico de La Marmotta e le piroghe monossili, continua esaminando le diverse tipologie di imbarcazioni utilizzate in epoca protostorica, tra modellini, iconografie e altri reperti esposti in museo. Il viaggio si sposta nell sezione dell’Oceania, dove verranno illustrate le abilità che hanno sviluppato sulle acque le popolazioni oceanine. Si spiegheranno le tecniche di navigazione, le tipologie costruttive utilizzate e i complessi riti cerimoniali che accompagnavano la realizzazione e l’uso delle imbarcazioni. Si realizzeranno le prue e le poppe della Sopakarina, con le incisioni colorate alle quali sono connessi i racconti mitici.

Arte orientale

Un mondo pieno di Mandala

Il mandala è un elemento carico di significati simbolici che esprimono complessi concetti filosofici e religiosi in grado di guidare durante il difficile percorso meditativo. Esso può essere realizzato nella scultura, nella pittura, oppure utilizzando materiali come riso, fiori e sabbie colorate. Nonostante tutta la sua complessità però, ognuno di noi può nel suo piccolo creare un rapporto intimo e personale con il proprio mandala rendendolo un mezzo in grado di aiutare ad esprimere sé stessi, svolgendo un importante ruolo nei nostri momenti di stress e di svago, di gioco e di crescita. Disegnare e colorare un mandala dunque, è un’attività utile non solo a monaci e persone particolarmente sensibili alle pratiche ascetiche, ma nella sua universalità può beneficiare ognuno di noi senza distinzione di età, sesso e cultura. Ognuno di noi può essere Mandala!

L’arte di piegare la carta

Alla base dei principi che regolano l’origami, sono i principi del ciclo vitale: la forma di carta, nella sua complessità e fragilità, è simbolo del tempio shintoista che viene ricostruito sempre uguale ogni vent’anni, e la sua bellezza non risiede nel foglio di carta. Alla morte del supporto, la forma viene ricreata e così rinasce, in un eterno ciclo vitale che il rispetto delle tradizioni mantiene vivo. Impariamo a piegare la carta, che rappresenta le pieghe della vita!

Spezie dal Mondo

Le spezie rimandano a mondi esotici, sapori e odori lontani. Tuttavia ogni angolo del mondo ha le sue spezie e tradizioni legate a queste. Sebbene oggi associamo queste principalmente alla preparazione dei cibi gli usi possono essere invece molteplici, da semplici coloranti a veri e propri rimedi naturali nella medicina tradizionale. Se diversi sono gli usi, diverse sono le storie del loro arrivo in Europa. Durante l’attività si riconosceranno le singole spezie, si analizzerà la loro storia e su una carta geografica queste verranno ricollocate nella loro area d’origine.

Io scrivo arabo

La scrittura araba, così fascinosa ed esotica, si presta ad attività ricreative e a laboratori in grado di stimolare l’interesse e la creatività dei bambini: spiegandola in modo semplice, con l’ausilio di immagini, colori, disegni, pasta da modellare e molti altri strumenti, diventa possibile avvicinare i più piccoli alla magia e alla bellezza di un alfabeto che è diventato protagonista dell’arte islamica.

Alto Medioevo

Lungo la via delle perle

Collane, bracciali, pendenti di orecchini, i corredi delle necropoli longobarde raccontano di manifatture specializzate, complesse tecniche di lavorazione, rotte commerciali e saperi antichi. L’attività consentirà di comprendere come realizzare le numerose varietà di perle multicolori con cui le comunità longobarde rappresentavano la loro preziosa vanità.

Il mosaico altomedievale

Tappeti musivi per ambienti di rappresentanza di grande rilievo di età carolingia realizzati con tessere in selce, palombino e con inserti in opus sectile di differenti tipologie marmoree. Quali erano i marmi utilizzati? Che differenza c’è tra un porfido, un serpentino, un giallo antico, un pavonazzetto o un bigio? Come avveniva l’assemblaggio e la realizzazione musiva? L’attività consentirà di conoscere le differenti tipologie lapidee e di comprendere le tecniche di realizzazione del mosaico e dell’opus sectile.

Un giorno da scultori

I rilievi marmorei caratterizzano gli arredi delle chiese e degli edifici in generale. Elementi tipici delle decorazioni sono animali, geometrie e motivi vegetali che risultano spesso ripetitivi, ma non è un caso poiché essi nascondono un significato ben preciso. Durante l’attività impareremo a conoscere quali sono gli ornamenti più utilizzati e perché, dove sono raffigurati e che posizione occupano all’interno della decorazione, realizzando una personalissima lastra che ci farà essere scultori per un giorno!

Il tesoro di Teodolinda. La gioielleria longobarda

L’artigianato longobardo, documentato dai numerosi reperti tombali, primeggia soprattutto nella lavorazione dei metalli, in particolare nella produzione delle oreficerie. Elementi caratteristici dell’arte orafa longobarda sono l’uso della lamina d’oro, della lavorazione a sbalzo e delle decorazioni con pietre preziose e semipreziose. L’attività consentirà di comprendere come realizzare monili, pendenti e fibule in metallo, sulla base dei ritrovamenti archeologici.

Il potere del sale

Il sale, elemento antichissimo e prezioso, ha nel periodo medievale la sua massima fortuna. “Prima di ogni altro cibo a tavola si metta il sale, che alletta la gola e dà gusto al mangiare”, si ritrova in tutti i ricettari del tempo. Il sale permette la conservazione dei cibi, veniva messo nel pane e aromatizzato con erbe, continuando la tradizione romana del sal conditus. Scopriremo, durante l’attività, quanto è buono e facile da realizzare il sale alle erbe’! (fanno piccoli bicchieri con sale ed erbe aromatiche)

Arti e tradizioni popolari italiane

Mani, pani e sapori (laboratorio di etnoarcheologia)

Dalla terra al pane c’è un mondo affascinante che tutte le società sin dall’antichità e in diverse parti del pianeta hanno esplorato e ne hanno fatto uno dei cardini della propria alimentazione. In questa attività verranno affrontate le questioni pratiche legate alla coltivazione e trasformazione dei cereali dal Neolitico sino ai nostri giorni e attraversando vari paesi e continenti sino a parlare di agricoltura ecologica, di nutrizione consapevole, di autoproduzione locale, di biodiversità ecologica e alimentare. Si sperimenteranno in chiave etnoarcheologica alcuni tipi di panificazione, partendo dalla macinatura dei cereali ed effettuando alcuni impasti specifici.

I giochi di tanto tempo fa

Il gioco è l’espressione più autentica della cultura umana, è sempre “figlio del tempo” e si adatta al contesto sociale in cui si svolge. Il recupero dei giochi tradizionali rappresenta la riscoperta delle proprie e origini e del senso di appartenenza. Il gioco stimola l’inventiva, la curiosità, la manualità, l’ingegno; con il gioco il bambino si adatta e si avvicina alla società degli adulti. Una volta i bambini si costruivano da soli i loro giochi con i materiali che c’erano a disposizione e la fantasia diventava la materia primaria. Riscopriamo i gesti, i materiali, i giocattoli che c’erano un tempo!

Accessibilità

Didattica per ciechi e ipovedenti

Il Museo ha due aree espositive, Preistoria e Africa, attrezzate con un percorso per ipo e non vedenti: un CD guida da richiedere alla Biglietteria del Museo, pianta della sala espositiva in braille, schede e un breve catalogo in braille lungo il percorso, stazioni tattili con oggetti fuori vetrina.

È possibile organizzare delle visite guidate a cura del nostro personale.

Per informazioni e prenotazioni per la Sezione di Preistoria contattare il dott. Mario Amore al n. 0654952237.

L’Aditum Cultura proporrà visite guidate gratuite a persone singole con disabilità intellettiva e sensoriale tramite associazioni che già frequentano il Museo delle Civiltà (Aipd, Ens) per il settore dell’alto Medioevo e per il settore delle arti e tradizioni popolari.