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Sepoltura femminile (tomba 17) della necropoli altomedievale di Nocera Umbra
Ferro con decorazioni ad agemina
Fine VI – inizi VII secolo d.C. (590-610)Museo dell’Alto Medioevo – Museo delle Civiltà (inv. 244)

La necropoli altomedievale di Nocera Umbra, i cui reperti sono esposti nella sala II del Museo dell’Altomedioevo, ha restituito ad oggi il numero maggiore di sedie pieghevoli databili ai primi secoli dell’Altomedioevo e ciò sia a livello italiano che europeo.
Tra le centinaia di sepolture con corredo della necropoli sei si distinguono infatti per la presenza di sedie pieghevoli in metallo con decorazioni ageminate.
Si tratta di tre tombe maschili e tre tombe femminili, tutte databili al 590-610 e tutte appartenenti alle più ricche sepolture del cimitero probabilmente appartenute a eminenti esponenti del gruppo longobardo dominante che si era insediato nel territorio della città umbra all’inizio degli anni ’70 del VI secolo.

Le sedie di Nocera Umbra sono composte da due telai rettangolari collegati al centro dei lati lunghi da due perni centrali che fungono da cerniera. Ciò fa sì che la sedia assuma una forma a X quando è aperta.
In alcuni casi, nella parte interna dei lati brevi, in alto, sono ancora visibili degli occhielli che servivano a reggere le barre di ferro destinate alla sospensione del sedile vero e proprio, oggi non più presente perché realizzato in tessuto o cuoio, ovvero materiali organici e dunque deperibili.
Negli esemplari meglio conservati, i telai hanno sezione ottagonale nella parte centrale e quadrangolare alle estremità e si sono preservate porzioni più o meno piccole della decorazione ad agemina con motivi ornamentali di vario tipo che originariamente doveva estendersi su tutta la superficie metallica. Nella decorazione ad agemina di queste sedie sono assenti motivi ornamentali di tradizione germanica.
Per tale ragione, ma anche per il carattere raffinato dell’esecuzione degli ornati e per le caratteristiche della forma, esse sono state attribuite ad un’officina di cultura romano-bizantina di altissimo livello.

Delle originarie sei sedie pieghevoli rinvenute a Nocera Umbra, una è andata dispersa agli inizi del ‘900, nel corso di una complicata vicenda che vide il trasferimento da Roma a Milano di 25 corredi della necropoli di Nocera Umbra.  Le altre 5 sedie sono parte della collezione del Museo dell’Altomedievo. Una di esse (tomba 49) si trova oggi esposta al Museo Civico Archeologico di Nocera Umbra sulla base di una collaborazione con il Comune della cittadina umbra.

Dove si trova

Museo delle Civiltà – Museo dell’Alto Medioevo –  Sala II

Sapevi che…

La forma delle sedie di Nocera Umbra deriva da oggetti in uso nella Roma antica. Un esemplare in ferro ageminato dello stesso tipo delle sedie di NU, conservato al Louvre, è stato ritrovato ad Ostia nel 1862 e risale al I secolo d.C.

Questo genere di sedie tuttavia da una lunga tradizione di sgabelli e sedute pieghevoli realizzati in forme e materiali diversi, come dimostrano le testimonianze iconografiche del Vicino Oriente a partire dal III millennio a.C. e in Europa i reperti archeologici dell’Età del Bronzo (II millennio a.C.), che ebbero una grande diffusione in diversi territori e culture.

Tali sedie erano utilizzate in modi e per scopi diversi. Uno di questi era certamente quello di garantire la possibilità di una seduta facile da trasportare perché pieghevole. In diversi contesti culturali, inoltre, esse assunsero anche un significato simbolico e rappresentativo.
Nella società romana, ad esempio, si distinsero due tipi di sedie pieghevoli (in latino sellae plicatiles): la sella curulis e la sella castrensis.
La prima, caratterizzata dalla forma a S delle aste, fin dall’Età repubblicana divenne segno esclusivo ufficiale dei magistrati superiori romani. Gli imperatori la utilizzavano in occasioni pubbliche o di rappresentanza come simbolo di potere. La sella castrensis, di forma più semplice e con le assi dritte, era associata al rango di ufficiale militare di alto rango.

L’uso di seppellirle con i corredi funebri, come nel caso delle tombe altomedievali di Nocera Umbra, è documentato anche in epoca preistorica.  Tra tardo antico e altomedioevo, sia i romani che i popoli germanici, sono soliti seppellire in tomba soprattutto la versione in metallo (ferro principalmente) delle sedie pieghevoli.

Ci si è chiesti che significato potesse avere la deposizione di sedie pieghevoli nelle sepolture di epoca altomedievale.

Ormai risulta superata la proposta di leggere questa presenza in collegamento con la funzione di magistrato ricoperta dal defunto quando era in vita. Ciò in virtù del fatto che sedie di questo tipo sono state ritrovate anche in tombe femminili di epoca romana e questo uso continua ancora nell’Alto Medioevo in diversi territori al nord e a sud delle Alpi ma anche in ambito Mediterraneo. Le tre sepolture femminili di Nocera Umbra ne sono un esempio.

Poiché l’elemento che accomuna i diversi contesti di provenienza delle sedie pieghevoli oggi conservate, è la ricchezza dei corredi rinvenuti nelle tombe, spesso appartenenti a personaggi di spicco della società di riferimento, si ritiene che, in linea generale, le sedie pieghevoli ritrovate nell’ambito dei corredi funebri di sepolture vogliano sottolineare una posizione di potere e di prestigio del personaggio sepolto.