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Oggi presentiamo l’oggetto  del mese di giugno 2020, in questa particolare presentazione invece di parlare di un singolo oggetto abbiamo voluto raccontare un intero sito archeologico.

Il sito archeologico “La Marmotta” (Anguillara Sabazia, Roma, Italia) è un luogo singolare per quel che riguarda la conservazione e il recupero dei resti di legno e di piante. L’eccezionale  conservazione nel sito ha permesso il recupero di cinque canoe e di numerosi oggetti relativi alla navigazione, alla costruzione di case, all’agricoltura, alla caccia e all’artigianato.

L’ampia gamma di reperti rinvenuti, e il periodo dell’occupazione tra il 5700 e il 5300 a.C., fanno de “La Marmotta” un punto di riferimento per lo studio, sia della diffusione del sistema di vita neolitico, attraverso le rotte marittime, verso occidente, sia della tecnologia del legno durante il primo Neolitico nel bacino del Mediterraneo.

L’eccezionale quantità di resti organici del sito è tutt’oggi oggetto di studio per l’identificazione tassonomica delle specie legnose utilizzate come materia prima per la realizzazione di manufatti per le attività agricole, architettoniche, artigianali e tessili.

Un approfondito studio del complesso di falcetti completi e frammentari ha permesso ad esempio di riconoscere nel  Quercus sp. deciduo (quercia) il tipo di legno più frequentemente utilizzato nella costruzione di questo strumento agricolo.

La tecnica di lavorazione del legno costituisce un’importantissimo indicatore della profonda conoscenza dell’ambiente naturale e delle caratteristiche stesse del legno. La quantità e la varietà degli oggetti in legno ritrovati nel sito de “La Marmotta” rispecchiano la strategica importanza che questa materia prima aveva per le società neolitiche.

L’insieme di questi strumenti in legno ed in particolare delle cinque imbarcazioni monossile ritrovate ci parlano di una società tecnologicamente avanzata e qualificata che rivoluziona la nostra concezione di comunità neolitica, mostrandoci che queste erano molto più avanzate di quanto pensassimo.