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Museo delle Civiltà

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Piazzale Guglielmo Marconi, 14 Roma

Museo delle Civiltà - Preistorico ed etnografico

Luogo

Museo delle Civiltà - Preistorico ed etnografico "Luigi Pigorini"
Categoria

Data

23 Feb 2019 - 31 Mar 2019
Expired!

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Mostra

ICHI GO ICHI E

Una volta un incontro

Damiano Rosa
Fotografare la vita quotidiana in Giappone

Inaugurazione Sabato 23 febbraio alle 17:00, con la partecipazione straordinaria di Beatrice Fazi che leggerà brani estratti dal catalogo della mostra.

“Quando nel 2011 andai per la prima volta in Giappone non avevo, per usare un termine molto abusato, un “progetto fotografico”. Facevo foto ai soggetti che più mi colpivano. Nulla di più banale. Ho fatto quello che la maggioranza delle persone fa quando visita un posto. Lasciandomi guidare dalle situazioni e dalle atmosfere, ho lasciato al caso il compito di costruire scatto dopo scatto quel famoso “progetto”. Riguardando poi i negativi di quel primo viaggio, lentamente prendeva consistenza l’idea che qualcosa nel modo di vivere dei giapponesi avesse attratto maggiormente la mia attenzione. Sempre più interessato alla cultura giapponese, scoprii una frase legata intimamente al sadō, la “cerimonia del tè”: ichi go ichi e, ogni incontro è per una sola volta.”

Così Damiano Rosa, attraverso tre percorsi fotografici Tradizione, Giovani, Lavoro, ci svela il suo sguardo fotografico al Giappone, un cammino lento nelle città e nei piccoli centri osservandone i particolari ordinatamente riposti, la sobria eleganza delle donne giapponesi, le architetture tradizionali ma nello stesso tempo moderne e funzionali, la precisione nel lavoro manuale, la cura del rito nel tè offerto da una anziana signora.

Il concetto di Ichi go ichi e ci ricorda che ogni incontro, ogni occasione fotografica, è unico e irripetibile, si presenta una sola volta nella vita. Il singolo scatto riacquista un valore di testimonianza che troppo spesso ormai, con l’avvento del digitale e ancor più con l’avvento dei “telefoni che fanno foto”, si va perdendo.

Nel trattato Chanoyu Ichie Shū di Ii Naosuke (1815-1860), che riprende gli insegnamenti di Sen no Rikyu (1522-1591), quasi leggendario maestro del sadō (cerimonia del tè), troviamo il senso della frase ichi go ichi e:

Grande attenzione dovrebbe essere data ad una cerimonia del tè, che possiamo definire come di “una volta, un incontro” (ichi go, ichi e). Anche se l’ospitante e gli ospiti si possono vedere tra loro spesso in occasioni sociali, l’occasione conviviale di un giorno non potrà mai essere ripetuta esattamente uguale. Visto in questo modo, l’incontro è davvero un’occasione irripetibile. L’ospitante, di conseguenza, deve sinceramente avere la massima cura in ogni aspetto dell’incontro e dedicarsi interamente a garantire che nulla sia poco curato. Gli ospiti, da parte loro, devono capire che l’incontro non potrà ripetersi e, apprezzando come l’ospitante l’ha pianificato in modo impeccabile, devono anche partecipare con sincerità. Questo è ciò che si intende per “una volta, un incontro”.

Il Museo delle Civiltà deve molto a mostre come Ichi go ichi e, dal 23 febbraio al 31 marzo 2019, nel Salone delle Scienze, perché accostarsi ad una civiltà come quella giapponese attraverso l’approccio visuale, intuitivo, dato da fotografie come quelle “collezionate” da Damiano Rosa, scattate sulla base della sua personale sensibilità e senza partire, come da lui stesso dichiarato, da un progetto predefinito, è al tempo stesso più facile, immediato e più profondo.

Lasciamoci dunque portare dalle scene ritratte da queste straordinarie immagini, tra curiosità e fascinazione, tra atmosfere rarefatte e concretezza della vita quotidiana, ben consapevoli che se è vero che “ogni incontro è per una sola volta” e che l’immagine fotografica è, secondo una definizione desueta ma ancora efficace, pur sempre una “istantanea”, sono proprio i veri incontri che sono, per ciascuno di noi, occasioni di crescita e cambiamento ed è solo una serie di incontri, anche brevissimi, che costruisce tra mondi lontani o diversi un’esperienza, sedimentando sensazioni e apprendimento, spesso permanenti e incancellabili, insieme alla scoperta finale di un’imprevedibile, stupefacente vicinanza.

La mostra di Damiano Rosa si inserisce negli eventi MFR19, il Mese delle Fotografia a Roma, 1-31 marzo 2019. MFR19 intende unire le realtà fotografiche che lavorano nel tessuto urbano della Capitale e quelle che provengono da altre regioni italiane, al fine di creare una rete che lavori in sinergia per accrescere la cultura fotografica in Italia così come avviene in altri paesi europei. Questo per “unire i puntini” e raccontare così la trama fitta dello stato dell’arte della fotografia in Italia e per rendere al contempo Roma, Capitale della Fotografia.

Catalogo della mostra per i tipi di Edizioni Espera