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Museo delle Civiltà

Organizzatore

Museo delle Civiltà
Telefono
+39 06549521
Email
mu-civ@beniculturali.it

Piazzale Guglielmo Marconi, 14 Roma

Luogo

Museo delle Civiltà
Categoria

Data

20 - 21 Mag 2017
Expired!

Festa dei Musei

Musei in Contes[x]t: raccontare l’indicibile nei musei

La festa che celebra il patrimonio culturale italiano, con eventi e appuntamenti dedicati a tutti.
Durante la Festa, nella serata di sabato 20, si svolge la tredicesima edizione della Notte europea dei Musei con tre ore di apertura serale straordinaria, al costo simbolico di 1,00 €, dalle 19:00 alle 22:00, ultimo ingresso alle 21:30.In continuità con il tema proposto da ICOM per la “Giornata internazionale dei Musei” del 18 maggio, la Direzione generale Musei ha deciso di incentrare questa seconda edizione sul tema “Musei in Contes[x]t: raccontare l’indicibile nei musei”.
Il titolo e il logo della manifestazione prevedono una provocatoria sovrapposizione semantica delle parole contest, con il significato di “competizione/confronto” (inteso come partecipazione e coinvolgimento dei “pubblici” all’iniziativa) o, ancora, come “conflitto/disputa” (che il Patrimonio “indicibile” rappresenta e genera), e context, nell’accezione di “contesto”. Questo è un concetto intorno al quale ruota o dovrebbe sempre ruotare criticamente qualunque esperienza museale che possa ritenersi tale, in virtù della capacità di rappresentare e descrivere compiutamente attraverso una dialettica critica tra contenitore e contenuto realtà storiche, sociali e artistiche spesso complesse e articolate.
Tra le tante attività, due importanti avvenimenti:
Alle 17:00, al Pigorini, inaugurazione della mostra fotografica “UNUSUAL VISIONS” di Emiliano Pinnizzotto
Alle 20:00, alle arti e tradizioni popolari, Simone Cristicchi presenta il suo spettacolo DAVID LAZZARETTI, L’ULTIMA PROCESSIONE – Mistero, coincidenze e simboli del Cristo dell’Amiata
Il programma completo delle attività del Museo delle civiltà
Sabato 20 maggio
Il Patrimonio per i bambini, dalle 11:00
Collezioni preistoriche e etnografiche “L. Pigorini”
Laboratorio “Romani ridotti all’osso”
Diventa per un giorno un antropologo e scopri chi erano e come vivevano gli antichi romani.
Appuntamento nel Laboratorio di Bioarcheologia del Museo Pigorini alle 11:00, con Alessandra Sperduti e Serena Vaccaro.
Su prenotazione obbligatoria alla mail alessandra.sperduti@beniculturali.it, max. 15 bambini età minima 8 anni.
Il racconto del Patrimonio, dalle 11:00
Collezioni dell’alto Medioevo
Conferenza “Il falso nell’archeologia preistorica”
Mario Mineo racconta il fenomeno della produzione di falsi archeologici di epoca preistorica in Europa e in Italia: dove, come, quando e perché questo fenomeno si presenta.
Appuntamento nella Sala Conferenze del Museo dell’alto Medioevo, alle 11.00.
Conferenza “Patrimoni perduti: Siria, Iraq, Yemen”
Paola d’Amore racconta come le guerre, l’incuria, gli scavi clandestini, i furti hanno colpito duramente i patrimoni culturali delle Nazioni con eclatanti dispersioni di collezioni.
Appuntamento nella Sala Conferenze del Museo dell’alto Medioevo, alle 12.00.
Largo all’esperto, dalle 16:00
Collezioni preistoriche e etnografiche “L. Pigorini”
Laboratorio “Mangiare l’immangiabile. Ricette inusuali tra Paleolitico e Rinascimento”
Francesca Alhaique racconta come l’alimentazione occidentale moderna si basa generalmente su un numero relativamente ristretto di animali, ma nel passato, e fino a tempi recenti, venivano consumate anche specie che attualmente consideriamo, per motivi culturali, “immangiabili”.
Appuntamento nel Laboratorio di Bioarcheologia del Museo Pigorini, alle 16.00
Su prenotazione obbligatoria alla mail francesca.alhaique@beniculturali.it, max 15 partecipanti
Inaugurazione Mostra fotografica “UNUSUAL VISIONS” di Emiliano Pinnizzotto
Il fotografo Emiliano Pinnizzotto, Graffiti Press, presenta un estratto di quattro reportage che raccontano un’India insolita, diversa, quasi sconosciuta, fuori dai circuiti turistici.
Salone delle Scienze del Museo Pigorini, alle 17.00
Lo spettacolo della cultura
Collezioni arti e tradizioni popolari “L. Loria”
Davide Lazzaretti, il Messia dell’Amiata. Si “racconterà l’indicibile” di una storia controversa ricostruita attraverso oggetti, documenti e cimeli conservati in gran parte presso il Museo nazionale delle arti e tradizioni popolari e che hanno ritrovato la luce per la prima volta dopo oltre cento anni.
Un attento cantore dell’indicibile, Simone Cristicchi porterà in museo il suo spettacolo DAVID LAZZARETTI, L’ULTIMA PROCESSIONE – Mistero, coincidenze e simboli del Cristo dell’Amiata.
Alle 20,00, ingresso a 1,00 €, fino ad esaurimento posti.
Domenica 21 maggio
Lo spettacolo della cultura
Collezioni preistoriche e etnografiche “L. Pigorini”
IMPRESSION D’AFRIQUE, Site-Specific a cura di Riccardo Vannuccini
realizzato con i rifugiati provenienti dall’Africa del progetto TEATRO in FUGA.
Tre appuntamenti alle 11.30, 12.15, 12.45
Il Patrimonio per tutti
Collezioni preistoriche e etnografiche “L. Pigorini”
Visite guidate alla Mostra fotografica “UNUSUAL VISIONS” di Emiliano Pinnizzotto, dalle 11,00 alle 13,00, con l’autore
Collezioni arti e tradizioni popolari “L. Loria”
Visita guidata alla mostra Davide Lazzaretti, il Messia dell’Amiata, alle 17,00, con il curatore Leandro Ventura.
Musei in Contes[x]t: raccontare l’indicibile nei musei
Romani ridotti all’osso!
Diventa per un giorno un antropologo e scopri chi erano e come vivevano gli antichi romani. 
Il laboratorio consiste in una esperienza diretta di analisi dei reperti scheletrici umani provenienti dalla necropoli di Isola Sacra. Attraverso un approccio hands on, i partecipanti si caleranno nel ruolo di “detective del passato” catalogando le ossa, diagnosticando il sesso e l’età alla morte, calcolando la statura (confrontandola con la propria) e riconoscendo le patologie. Verrà, infine, dimostrato come questi dati provenienti dall’analisi antropologica siano importanti per la ricostruzione demografica e delle condizioni di vita degli antichi romani e quindi come anche essi siano utili a scrivere pagine di storia.
Patrimoni perduti: Siria, Iraq e Yemen
Il depauperamento del Patrimonio mondiale non è un accadimento recente: le guerre, l’incuria di chi è preposto alla conservazione e alla protezione, gli scavi clandestini, i furti hanno  colpito duramente  i patrimoni culturali delle Nazioni con eclatanti dispersioni di collezioni. A questi fattori,  presenti  fin dall’antichità, si aggiungono ora le conseguenze delle cosiddette “Primavere arabe” che a partire dal marzo 2011 hanno infiammato il nord Africa ed il Vicino Oriente; preludio di sanguinosi combattimenti civili, esse non solo hanno provocato migliaia di vittime innocenti (250.000 solo in Siria) ma hanno anche procurato ingenti danni al patrimonio culturale.
Indicibile la situazione in Siria dove i 6 siti Patrimonio UNESCO sono stati distrutti o gravemente danneggiati,  in Iraq dove i Musei, già duramente colpiti durante  le due Guerre del Golfo,  sono stati ulteriormente saccheggiati e un importante sito archeologico (Nimrud) distrutto, in Yemen dove una guerra dimenticata ha  colpito testimonianze artistiche ed archeologiche. 
I materiali,  sottratti al patrimonio di tali Nazioni, hanno fin dai primi giorni della rivolta raggiunto i grandi mercati artistici  europei e americani, solo in minima parte  confiscati e restituiti ai legittimi proprietari. Perduti per sempre invece quei reperti, che non conservati in Musei, sono stati illecitamente scavati nei numerosi siti archeologici.
Mangiare l’”immangiabile”. Ricette inusuali tra Paleolitico e Rinascimento
L’alimentazione occidentale moderna si basa generalmente su un numero relativamente ristretto di animali, ma nel passato, e fino a tempi recenti, venivano consumate anche specie che attualmente consideriamo, per motivi culturali, “immangiabili”.
Il laboratorio ha lo scopo di mostrare ad un ampio pubblico come, attraverso un attento studio dei resti animali rinvenuti durante gli scavi archeologici, sia possibile individuare tracce (es. tagli, bruciature) sulle superfici ossee dei reperti che indichino uno sfruttamento a scopo alimentare non solo delle specie comunemente considerate fonte di cibo, ma anche di animali “inusuali” (es. ricci, gatti, volpi, tassi, ecc.).
Verranno presentati esempi di varie epoche, dal Paleolitico al Rinascimento, di ossa con tracce di macellazione e/o cottura, affiancati, per i periodi più recenti, anche a testi coevi di ricette.
Davide Lazzaretti, il Messia dell’Amiata
Figura emblematica e visionaria, per alcuni vera e propria guida spirituale e martire della libertà di religione, attorno alla quale il Museo ha composto per la prima volta in Italia un’importante esposizione di rara qualità che ne ricostruisce e documenta tutti gli aspetti, religiosi, storico-sociali e antropologici. Simone Cristicchi, presenta DAVID LAZZARETTI, L’ULTIMA PROCESSIONE, Mistero, coincidenze e simboli del Cristo dell’Amiata.
Chi era veramente David Lazzaretti? Da dove scaturisce la simbologia che utilizza? Quali interrogativi lasciano la sua esistenza e la sua morte?
Dopo la sua fortunatissima tournée teatrale, il cantautore e scrittore Simone Cristicchi propone l’evento speciale “David Lazzaretti: l’ultima processione”:  conferenza/spettacolo che vuole essere approfondimento e indagine sul Cristo dell’Amiata.  Attraverso la lettura di documenti, testimonianze dell’epoca, brani tratti dal romanzo “Il Secondo figlio di Dio” e video-proiezioni, si cercherà di fare luce su un uomo straordinario e misterioso che da 140 anni non smette di affascinare e interrogarci.
Uno spettacolo di e con Simone Cristicchi 
Angelo Generali – luci; Andrea Balducci – audio; Andrea Cocchi – videoproiezioni; Riccardo Corso – chitarra.
Unusual Visions
La Mostra Fotografica “Unusual Visions” di Emiliano Pinnizzotto è un estratto da quattro reportage fotografici dell’autore, attraverso un racconto di una India insolita. Scelta dal Museo delle civiltà per la Festa dei Musei 2017, testimonia una India diversa, quasi sconosciuta, assolutamente al di fuori dai circuiti turistici. I tagliatori di teste del Nagaland, tatuati in volto, ultimi testimoni di una cultura che nei prossimi 10 anni probabilmente sarà scomparsa, ritratti nei loro villaggi e nelle loro capanne isolate. L’antica lotta tradizionale indiana, Malla Yuddha o Kushti, fatta di prese, lanci e leve fino alla completa sottomissione dell’avversario; nel suo sacro ring “Akhara” retaggio della classe guerriera indiana, gli “Kshatrya”. La nudità dei Naga Baba, santi uomini nudi e rinuncianti, cosparsi solo di cenere, che scendono tra la gente dalle vette himalayane per le sacre festività indù, come l’imponente Kumbha Mela, e il suo confronto con la chiusura, in termini di nudità, sessualità e tabù, ancora molto presente nella società indiana. E infine la piaga dell’oppio nei villaggi di confine tra India e Birmania, dove in queste zone remote, dimenticate da entrambi i governi, senza controllo e prevenzione, ormai un terzo degli uomini è divenuto schiavo dell’oppio, creando un vuoto incredibile nel tessuto sociale. Le oltre 50 foto in mostra sono in prevalenza a colori e ritraggono questi uomini e queste storie così come sono state incontrate, raccontate senza censura e con la sola luce ambiente a disposizione. Visioni inusuali, “Unusual Visions”, che vale la pena di mostrare.
IMPRESSION D’AFRIQUE
ArteStudio, con SIAE, nell’ambito del progetto TEATRO IN FUGA17, presenta in collaborazione con il Museo delle civiltà – Museo Luigi Pigorioni di Roma, la performance IMPRESSION D’AFRIQUE.
In scena otto richiedenti asilo in visita alle sale del Museo, sezione Africa, che accompagnano la visione delle opere in esposizione con storie personali provando a intrecciare in maniera misteriosa, come in un tessuto, l’ARTE e la VITA VISSUTA.
Al pari di un found footage cinematografico, le opere d’arte si incontrano con i volti dei migranti scampati ai naufragi, e questo im-possibile collage di corpi e di segni cerca di inventare un luogo dinamico e inedito con l’azione artistica che si fa gesto di comprensione degli accadimenti umani.
La regia di IMPRESSION D’AFRIQUE è firmata da RICCARDO VANNUCCINI e dura ogni volta circa 15’. La performance fa parte di TEATRO IN FUGA17, un progetto artistico stabile e continuo di ARTESTUDIO, realizzato per questa edizione con il sostegno di SIAE – Società Italiana degli Autori ed Editori- e dedicato alla questione delle MIGRAZIONI FORZATE e all’immigrazione in genere.
TEATRO IN FUGA17 svolge numerose azioni in Italia e all’ estero:#act1 laboratorio teatrale in Iran 15-30 gennaio; #act2 laboratorio per richiedenti asilo e giovani immigrati durata 4 mesi presso Programma Integra 1 febbraio –giugno; #act3 workshop in Libano con giovani rifugiati siriani 20-30 aprile; #act4 workshop a Roma nei centri  Armadilla e Programma Integra mese di maggio; #act5 stage per richiedenti asilo in vari SPRAR (Sistema di Protezione per Richiedenti Asilo e Rifugiati) di tutta Italia; #act6 performance in tre musei di Roma GNAM, MACRO e PIGORINI maggio – giugno; #act7 spettacolo AFRICABAR al TEATRO ARGENTINA di ROMA, 22,23,24 GIUGNO 2017 in occasione della giornata mondiale del rifugiato.
Con ARTESTUDIO partecipano la REFUGEE THEATRE COMPANY, SIAE, ARMADILLA scs ONLUS, PROGRAMMA INTEGRA.